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Chi erano i Germani > Articoli > Gli Dei dei Germani
Wotan era una delle principali divinità dei Germani.
Una divinità dai caratteri feroci e guerrieri, legata anche alla mantica e protettrice dei viandanti, conosciuto anche con i nomi di Woden e Gòdan, cominciò a crescere di importanza nel I secolo d.C., fino a sostituirsi a Teiwaz nel ruolo di signore degli dei.
Assimilato dai Romani a Mercurio per il suo valore psicopompo e per il suo stretto legame con i viaggiatori, viene nominato la prima volta da Tacito che dirà che i Germani
"Tra gli dei adorano soprattutto Mercurio, a cui in giorni prefissati offrono anche sacrifici umani propiziatori."
Tacito, Germania, 9, 1
Il nome di Wotan trae origine dalla radice germanica "Wut-", ovvero "Furia", ma anche "Ispirazione Poetica", e Wotan era in effetti parimenti dio del "furor" guerresco che dio della magia e della poesia.
Sacre a Wotan erano svariate Mannerbunde germaniche di guerrieri totemici, come i Berserker, gli Ulfedhnar e gli Halfundingas, che lo onoravano nel suo aspetto più oscuro e distruttivo.
Nel suo aspetto di divinità infera, Wotan è descritto come guida della "Caccia Selvaggia", una cavalcata notturna nella quale conduce i guerrieri morti in battaglia.