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La framea lignea. Analisi e realizzazione sperimentale.
Articolo di Franceso Saverio Quatrano, alias "Franch dei Gothones", Membro Onorario di Fvlcvm.
“I Germani non avevano corazza né elmo e neppure scudi rinforzati con ferro o cuoio, bensì intrecci di vimini e leggere tavole dipinte; solo la prima fila, se così la si vuole chiamare, era armata di lance, gli altri impiegavano dardi corti o induriti in punta col fuoco.”
Tacito, Annales, II, 14
Riferendosi ai guerrieri germanici schierati ad Idistaviso.
La carenza cronica di metallo presso le antiche popolazioni germaniche, denunciata già da Tacito nel "Germania", portava spesso i guerrieri meno abbienti ad equipaggiarsi con armi il più possibile economiche.
Le framee, le cratteristiche lance corte germaniche, utilitzzate tanto come armi manesce quanto come proiettili, a volte mancavano persino della cuspide in metallo, consistendo esclusivamente in un palo di legno aguzzo.
Volendo partire per piccoli passi, per cominciare un lavoro di Archeologia Sperimentale, ci si è posti l'obiettivo di realizzare una framea lignea con metodi di lavorazione coerenti col periodo storico trattato.
In seguito, con la copia fedelmente riprodotta, verranno effettuate prove balistiche e di penetrazione, che verranno riportate in questa sezione del sito.
Partendo da un ramo di Olmo lungo poco più di 160 centimetri, per reciderlo dalla pianta e per la prima scortecciata ci si è serviti di una roncola, mentre per la rimozione dei nodi e una pulitura più nel dettaglio è stato utilizzato un coltello.
Infine, con una pietra pomice, l'asta è stata completamente raschiata e lisciata, per eliminare schegge e anche le più piccole imperfezioni.
Il diametro raggiunto a seguito delle successive lavorazioni è di centimetri 3, che va leggermente rastremandosi verso la punta.
La punta è stata realizzata a coltello, assottigliando un’estremità dell'asta fino a renderla aguzza, ed indurita mediante reiterati passaggi su fiamma viva e raschiature successive per eliminare dalla parte subito sotto la punta eventuali residui del passaggio sul fuoco.