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Chi erano i Germani > Articoli
Da Tacito sappiamo che presso la tribù germanica degli Harii era costume, prima di recarsi in battaglia, di dipingersi il corpo di tintura nera:
"Gli Harii,alla forza per la quale superano le altre popolazioni aggiungono un'aria truce, e accrescono l'innata ferocia con artifici e con la scelta del momento opportuno per combattere; neri gli scudi, tinti di scuro i corpi, scelgono per l'attacco notti di tenebra; un esercito di spettri che incute terrore col suo aspetto tenebroso.
Non c'è nemico in grado di fronteggiare quella vista tremenda e quasi infernale, dato che in ogni battaglia i primi ad essere soggiogati sono gli occhi."
Tacito, Germania, 43, 4
Benché Tacito colleghi questo uso ai soli Harii, c'è buon modo di credere che fosse praticato da svariate tribù germaniche, visto che lo ritroveremo secoli dopo presso gli Scandinavi; oltre a valenze pratiche di tipo mimetico, senza dubbio l'intento delle tinture di guerra nere era di terrorizzare l'avversario, e l'accostamento di Tacito con un esercito di spettri non è assolutamente peregrino, e rimanderebbe anzi al mito germanico della Caccia Selvaggia di Wotan.
Sappiamo anche che le popolazioni germaniche usavano tingersi i capelli di rosso, ma secondo Plinio (Naturalis Historia, 28, 51) era una pratica comune tanto tra gli uomini che tra le donne, e non strettamente connessa all'ambito militare.