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Chi erano i Germani > Articoli > Le armi dei Germani
La francisca è un'ascia da lancio che veniva utilizzata, come il nome suggerisce, principalmente dalla popolazione germanica dei Franchi.
La testa della francisca ha una forma caratteristica, che la rende distinguibile da una qualsiasi scure da guerra.
Benché avessi sentito parlare molte volte di questa arma, non avevo mai capito le sue dinamiche di utilizzo.
Il problema che mi ponevo era questo: perché qualcuno dovrebbe utilizzarla al posto di un giavellotto? Se fosse stata un'ascia da combattimneto che eventualmente poteva essere scagliata la cosa avrebbe avuto un senso, ma se era solo un'arma da getto, le varie caratteristiche dei giavellotti li avrebbero resi assai più appetibili, rendendo difficile credere che i Franchi avessero utilizzato un'arma così poco pratica, persino per motivi culturali.
I giavellotti sono più leggeri e più facili da trasportare delle francische.
Un uomo potrebbe trasportare agevolmente un fascio di giavellotti, mentre è improbabile che egli porti più di un francisca.
I giavellotti possono venire scagliati da cavallo, possono venire scagliati velocemente, possono venire scagliati bene anche senza effetturae una rincorsa, hanno una buona portata, buona precisione, buona penetrazione e atterreranno sempre di punta.
Per contrasto, un francisca non può essere scagliata velocemente, guadagna molto in gittata se scagliata con una breve rincorsa e le rotazioni che effettua in volo, rendono tutto il processo poco accurato: raramente una francisca colpirà il suo bersaglio esattamente con la superfice offensiva della lama.
La mia visione della francisca è cambiata rapidamente quando ho partecipato ad un training weekend di sperimentazione sul warfare altomedievale.
Alcuni di noi avevano riprodotto delle francische e ne sperimentavamo per la prima volta l'uso.
La prima cosa che abbiamo appreso è che la testa dell'arma è talmente pesante (più grossa e larga di quella di una scure da combattimento) che la francisca è abbastanza inutile in un corpo a corpo perché poco manegevole.
Per il resto ho avuto conferma di tutte le altre affermazioni che ho elencato nel paragrafo precedente. La grande rivelazione è giunta quando abbiamo cominciato a scagliare le francische per fare delle prove balistiche.
Le francische rimbalzano.
Se un giavellotto è parato da uno scudo e non arriva a bersaglio, non vi è più pericolo per l'avversario. Allo stesso modo, se si identifica un giavellotto durante il lancio, questo può essere evitato facilmente da chiunque abbia spazio sufficiente per una manovra evasiva, ed esso colpirà il terreno terminando la sua parabola.
Non è così per la francisca: quando una francisca colpisce il terreno rimbalza casualmente come una palla di rugby.
La pesante testa e il manico ricurvo si combinano generando un violento e casuale rimbalzo dell'arma verso l'alto, che può arrivare a scavalcare lun uomo di altezza media.
Se colpisce uno scudo con la superfice offensiva si comporta più o meno come un giavellotto, ma molto più probabilmente essa colpirà lo scudo con il manico, rimbalzando perciolosamente.
Immaginte, quindi, un grande gruppo di Franchi che attacca una formazione compatta di nemici.
Se costoro scagliano le loro francische contemporaneamente, poco prima di impattare, e poi caricano con le spade sguainate, molto probabilmente si troveranno ad impattare su di una formazione che è stata frantumata e ha perso coesione a causa di svariati oggetti affilati e roteanti.
Alcuni dei nemici verranno seriamente feriti dal lancio di francische, ma se da un lato è probabile che un soldato disciplinato potesse mantenere la propria posizione e coesione con i compagni dinnanzi una salva di giavellotti, credo che sarebbe servito assai più sangue freddo per rimanere saldo con anche solo una mezza dozzina di francische che rimbalzavano casualmente tutt'intorno.
La nostra sperimentazione quindi ci ha mostrato che la francisca poteva essere un'arma molto efficace, da utilizzare un po' come il pilum: scagliata in salva a distanza relativamente ravvicinata, poco prima di un attacco contro un nemico dalla formazione coesa.
Mentre il pilum è un'arma che si specializza nel privare il nemico dell'uso pieno del suo scudo, la francisca sembra progettata per privarlo della sua coesione, azione che andrebbe a soddisfare i bisogni di gruppo che spera di caricare direttamente nella formazione nemica e farla collassare dall'interno, come appunto agivano spesso le bande guerriere germaniche.
Articolo dell'archeologo e sperimentatore Nicholas Lloyd