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Chi erano i Germani > Articoli > Le armi dei Germani
Sappiamo poco degli elmi e delle armature impiegati dalle popolazioni germaniche.
Certo è che per entrambe le categorie i Germani si ispirarono a modelli di altre popolazioni, in particolare prima a quelli celtici e poi a quelli romani.
Mentre è altamente probabile in tutte le epoche e presso tutte le classi sociali la presenza di elmi e corsaletti in cuoio, senza dubbio le protezioni per il corpo e per il capo in metallo dovevano essere appannaggio esclusivo della nobiltà.
Cotte di maglia di tipo celtico o romano dovevano essere presenti, anche se pare, per motivi economici, che fossero prive del tipico raddoppio sulle spalle.
Per quanto riguarda elmi in metallo, la prima evidenza che abbiamo risale al I secolo a.C., con il ritrovamento presso Kessel di un elmo celtico di tipo "Port".
Ciò andrebbe ad avvalorare le testimonianze di Erodoto, che descrive Cimbri e Teutoni con indosso elmi di fattura gallica.
Nei primi secoli dopo Cristo invece, assistiamo ad un metodico riutilizzo di elmi romani di tipo "Gallico Imperiale", spesso modificati con elementi propri dell'arte germanica, come testimoniano i ritrovamenti di Nijmegen e Krefeld-Gelduba.
Sia l'elmo gallico che gli elmi romani ritrovati in contesto germanico presentano delle mutilazioni notevoli: paranuca, paragnatidi e, nel caso dei "Gallici Imperiali" anche la tesina frontale, sono stati strappari via, riducendo l'elmo ad una semplice calotta, probabilmente per fini di riutilizzo compatibili con la carenza cronica di ferro delle tribù germaniche.
Immagini e dati tratti da: http://www.romanarmy.net/batavianhelm.htm